Wednesday, September 3, 2014

Wind: «Per comunicare davvero a volte la tecnologia non è tutto»

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Cari lettori buongiorno!

Dopo una lunga battaglia dei prezzi, il mercato delle telecomunicazioni vive un momento di “pace armata” che ha alleggerito la pressione.
Per Wind questo è il momento ideale per superare la logica del “value for money” e proporsi in modo nuovo: è il momento di andare oltre la semplice offerta di prodotti e servizi, proponendosi come smart choice e come brand sempre più vicino ai propri clienti.


Dopo avere parlato al pubblico di trasparenza, chiarezza e semplicità, Wind si concentra sul "tema della vicinanza". E lo fa da vera marca leader, sicura dei propri valori e sicura del fatto che questi valori possono essere riconosciuti dal pubblico: Wind produce così un piccolo pezzo di cinema, un cortometraggio destinato a un campo di battaglia molto particolare e molto più ampio dello spazio televisivo: il web. La rete è stata scelta come ospite del progetto perché sempre più e sempre meglio “frequentata”, perché ben si presta per una storia che va oltre i 30 secondi creando puro intrattenimento e perché l’ambizione è stata proprio quella di proporre una narrazione che si fa scegliere e non si impone.

Papà, il cortometraggio emozionale, che racchiude nel titolo fatto di una parola - la seconda pronunciata da un figlio, dopo la parola mamma - e una virgola, tutta la forza comunicativa ed evocativa del messaggio. Un messaggio che potrebbe essere intriso di sentimenti, emozioni e sensazioni, ma che troppe volte assistiamo raffreddarsi attraverso uno schermo.

Non esistono più gli abbracci, la complicità, gli sguardi d'intesa. Tutto è riassunto in uno sterile schermo bianco, incapace di regalarti quell’essenziale feedback umano che solo gli occhi di un vero interlocutore riescono a dare. D'altro canto siamo costantemente connessi col mondo, possiamo condividere foto e messaggi in tempo reale. Ma è davvero la stessa cosa?





È vero, la tecnologia ci ha avvicinato. Comunicare è sempre più semplice e sempre più veloce. Ma ci sono occasioni in cui gli uomini e le donne hanno e avranno sempre bisogno di incontrarsi e comunicare così, uno di fronte all’altro perché «Per comunicare davvero a volte la tecnologia non è tutto».

Un grande brand lo sa e non può che rispettare questa esigenza. Così, Wind sceglie e racconta la delicata storia di un uomo che decide di mettersi in viaggio andare a parlare con il papà che non vede da tempo. Un cortometraggio firmato da Giuseppe Capotondi che con garbo e poesia ci ricorda quanto sia importante sentirsi vicini a qualcuno, aggirando una tecnologia sempre più totalizzante.





Il video si fa portavoce di un messaggio forte ma allo stesso tempo veritiero: al giorno d'oggi la tecnologia è fondamentale ma rischia di farci perdere il contatto con il mondo. Wind fa un passo indietro e invita a stare più vicini, ammettendo che la tecnologia è potente ma non onnipotente: infatti ci sono cose che non si possono dire per telefono, attraverso uno schermo, o con una mail.





In questo cortometraggio si attraversano fasi molto toccanti articolate tra flashback e vita presente di un ragazzo che ha un rapporto molto difficile con il padre e che varie volte ha cercato di mettersi in contatto con lui tramite tablet, mail, smartphone ma non l'ha mai fatto. Fino a quando spinto dai ricordi decide di andarlo a trovare. Ora è sulla terrazza di casa, sotto c'è il mare. Basta uno sguardo e..




Il tema è universale e di grande attualità: negli ultimi anni è vivo il dibattito sulle conseguenze di una tecnologia sempre più pervasiva nelle vite e negli affetti delle persone. Con questa operazione Wind non si sottrae al dibattito, anzi, prende una posizione più che mai vicina alle persone e alla verità dei loro sentimenti.

Se stai pensando di comunicare davvero a qualcuno che ti sta a cuore, guarda questo piccolo pezzo di cinema.

>> https://www.youtube.com/watch?v=JSWDo95hNR0 <<

A VOLTE PER COMUNICARE DAVVERO, LA TECNOLOGIA NON È TUTTO.


WIND
Più vicini.