Thursday, November 15, 2012

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Review dell'Aceto Balsamico di Modena Giusti!

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Buongiorno ragazze!

Qualche giorno fà ho avuto il piacere di ricevere un pacchetto con una splendida bottiglia del buonissimo Aceto Balsamico di Modena Giusti.


Con grande piacere quindi, sono qui ad annunciarvi la mia collaborazione con il marchio.

Prima di svelarvi cosa ho ricevuto scopriamo insieme chi è Giusti..

Dal tempo dei duchi..

Nel 1598 Cesare D’Este, costretto dal Papa ad abbandonare Ferrara, trasferiva la capitale del suo Ducato nella allora povera e contadina Modena, che sarebbe così rimasta capitale del Ducato D’Este fino al 1859.
Appena insediati, al fine di creare una burocrazia ed anche di riscuotere le prime tasse, gli Este creano registri ufficiali con albi e statuti per tutte le corporazioni degli Arti e dei Mestieri.
E’ la prima documentazione ufficiale dell’esistenza dell’attività della famiglia Giusti, già da chissà quanto tempo impegnata nella produzione e nella vendita di prodotti tipici modenesi: lambrusco, “salsicce fini” e soprattutto Aceto Balsamico, già da allora considerato l’orgoglio della casa.
Ha così inizio la saga del più antico, premiato e prestigioso produttore di Aceto Balsamico di Modena, d’Italia e del mondo.


Da allora ad oggi la famiglia Giusti sì è distinta nella produzione di un Aceto Balsamico di altissima gamma, conseguendo nei secoli ogni tipo di riconoscimenti ed onori: autori della prima ricetta documentata di produzione dell’Aceto Balsamico (1863), vincitori di 14 medaglie d’oro durante gloriosi ed avventurosi viaggi nella mitteleuropa della belle-epoque, depositari del privilegio di esibire lo stemma della casa reale conseguito nel 1929. Tutto questo essendo da sempre a Modena il principale riferimento per l’aceto balsamico, invidiati custodi della più straordinaria acetaia esistente, composta da barili centenari di incalcolabile valore, contenenti anche rarissimi aceti balsamici pluricentenari ancora oggi venduti sulle aste di tutto il mondo a prezzi da capogiro.
La storia dell’aceto balsamico scritta prima che questo straordinario liquido conquistasse le tavole di tutto il mondo. La storia dell’aceto balsamico è la storia della Giusti.


La prima ricetta di Aceto Balsamico della storia..

La storia della famiglia Giusti si intreccia con i momenti più importanti della storia dell’Aceto Balsamico.
Nel 1863, in occasione dell’Esposizione Agraria di Modena, è un Giuseppe Giusti a fissare per primo, dopo secoli di tradizione orale, le regole d’oro per ottenere un “perfetto Aceto Balsamico: scelta delle uve, qualità de’ recipienti e tempo”, rimaste tali ancor oggi.
E’ il primo documento esistente che spiega come si produce l’Aceto Balsamico, ancora oggi conosciuto e citato come la “Ricetta Giusti”.


14 Medaglie d'Oro, una storia di riconoscimenti..

La storia della famiglia Giusti attraversa un periodo particolarmente intenso a cavallo dell’Otto-Novecento: è la Belle-Epoque, quando negli stati europei esplode la passione per il viaggiare ed il bel vivere.
E’ in questo contesto che prima Giuseppe e poi Pietro Giusti trasportano il prezioso Aceto Balsamico, vanto della loro bottega, nelle fiere di mezza Europa. Il risultato è un successo unanime: nell’arco di pochi decenni ottengono diverse medaglie prestigiose , di cui 14 d’oro, strabiliando il pubblico con balsamici invecchiati 30, 50, 100 anni.
Giuseppe Giusti è presente a Parigi nel 1900, dove sotto una contestata Tour Eiffel, costruita proprio per la celebre Exposition Universelle, vince una medaglia d’Oro con uno straordinario “Aceto di anni 90”.
E’ in questo periodo che la fama dell’altissima qualità degli aceti Giusti travalica i confini nazionali, ponendo le basi di una credibilità che continua ancora oggi.


Il riconoscimento del Re..

La fama della grande qualità dell’Aceto Balsamico Giusti arriva ad interessare l’allora Re d’Italia Vittorio Emanuele III, che decide di nominare i Giusti Fornitori Ufficiali del Re, concedendo nel 1929 l’alto privilegio di esibire lo Stemma della Real Casa Savoia, ancor oggi presente sulla bottiglia di Giusti.


Il Gran Deposito Aceto Balsamico di Giuseppe Giusti..

Rinomato come la più vasta collezione di botti plurisecolari di aceto balsamico, il Gran Deposito di Giuseppe Giusti rappresenta la testimonianza più evidente di una attenzione alla qualità che affonda le sue radici nella storia e nella tradizione. Il miglior balsamico Giusti viene estratto dopo anni di invecchiamento e miscelazione con aceti ospitati da secoli nelle botti più antiche. Consci dell’importanza di tale patrimonio, i Giusti hanno nei secoli mantenuto con cura e passione la storica acetaia, fondamentale nell’ottenimento del rinomato “Bouquet di aromi Giusti”.



Lo stile Giusti..

A inizio Novecento Giuseppe Giusti riunisce i numerosi onori conquistati dalla sua famiglia in un’immagine liberty, ricca e prestigiosa.
Nasce lo stile Giusti, che da allora caratterizza in modo inconfondibile il rinomato Aceto Balsamico della casa, riconoscibile oggi come allora sulle tavole degli intenditori e dei ristoranti più prestigiosi.


La Giusti oggi..

Orgogliosa della sua storia, la Giusti produce oggi un Aceto Balsamico di alta qualità, fedele alle “regole d’oro” di Giuseppe Giusti, continuando a soddisfare intenditori ed amanti della buona tavola nel mondo Marchio di riferimento nella zona di origine, Giusti produce ed esporta il suo famoso ed apprezzatissimo Aceto Balsamico in vari paesi del mondo, con la missione di contribuire, attraverso questa raffinata specialità tipica ottenuta con cura e passione, al piacere del buon vivere e della buona tavola, così radicati nella tradizione modenese.


Una storia di riconoscimenti che continua...

La Giusti riceve ancora oggi diversi riconoscimenti per la superiore qualità dei suoi Aceti Balsamici, a dimostrazione di una politica di ricerca della qualità che non è cambiata nei secoli.
L’ultimo riconoscimento, ottenuto nel Marzo 2006, è il prestigioso Superior Taste Award rilasciato dall’International Taste & Quality Institute di Bruxelles, un’organizzazione indipendente della Comunità Europea patrocinata da tutte le maggiori associazioni di Sommeliers, Cuochi e Ristoranti d’Europa, che ha assegnato al “Giusti Banda Rossa” il massimo punteggio di 3 stelle, “per prodotti eccezionali con 90% e più del punteggio” (www.itqi.org).



Testi tratti dalla sezione " LA NOSTRA STORIA" del sito ufficiale.


Giusti produce diversi Aceti Balsamici, ognuno con le proprie caratteristiche. Sul sito ufficiale è possibile trovarli suddivisi in quattro categorie principali:
  • La Collezione Storica;
  • La Collezione Regalo; 
  • La Riserva di Famiglia;
  • Il Tradizionale.

Per conoscere tutti i prodotti visita il sito ufficiale nella sezione "I NOSTRI ACETI BALSAMICI".

Cenni sull'Aceto Balsamico di Modena..

L'ACETO BALSAMICO

Quando si parla di Aceto Balsamico e' facile riconoscere che questo prezioso bene rappresenta una secolare ragione di lustro per la citta' di Modena, ne incarna una parte di storia e cultura al centro del cuore di quella terra di buongustai chiamata Emilia Romagna, culla di un'intramontabile tradizionale culinaria.
Le singolari caratteristiche microclimatiche e geologiche della zona unite all'indiscutibile amore dei modenesi per le cose buone, hanno generato due tra i prodotti piu' amati e invidiati del mondo: l'Aceto Balsamico di Modena e l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.
Le prime testimonianze di questo sapiente quanto particolare utilizzo dell'Uva, da cui entrambi derivano, risale forse al tempo degli antichi romani anche se da allora le molte ricette e le tecniche di produzione tramandate di padre in figlio, hanno ricevuto in dono battesimi diversi prima che questo delizioso nettare acquisisse le denominazioni che noi oggi conosciamo.
Di certo e' facile ricordare l'antica tradizione modenese per cui le "resdore" , le donne di casa, erano impegnate nella gestione di un tesoro grande: le acetaie, composte da botticelle in legno usate per invecchiare l'aceto, spesso ricevute in dote o attivate in occasione della nascita di un figlio.
Da questi beni si estraeva un balsamo pregiato che destava perfino la curiosita' di nobili, duchi, principi e zar, affascinati dalle proprieta' terapeutiche e afrodisiache di questa rarita'.
Nell'Europa del tardo Ottocento la cultura dell'Aceto Balsamico si diffonde ed e' simbolo di quel periodo storico caratterizzato dalla passione per il viaggiare e il bel vivere dei ceti benestanti, ben lieti di far proprio un prodotto lussuoso proveniente da un piccolo Ducato italiano.
Tra gli altri proprio a Giuseppe Giusti e poi a suo figlio Pietro, spetta il merito di aver conquistato il pubblico con Aceti Balsamici di 30, 50, addirittura 100 anni, vanto della loro bottega, assaporati nelle fiere e nelle Esposizioni Universali di mezza Europa .
E' in questo periodo che la fama dell'altissima qualita' degli aceti Giusti travalica i confini nazionali, ponendo le basi di una duratura credibilita': in pochi decenni, infatti, il prodotto ottiene diverse medaglie prestigiose, di cui 14 d'oro. La piu' famosa premia un "aceto di anni 90" sotto una contestata ed avveniristica Tour Eiffel, costruita proprio in occasione della celebre Exposition Universelle de Paris del 1900.

Aceto Balsamico di Modena

Metodi di produzione

L'Aceto Balsamico di Modena deriva dalla lavorazione dell'uva secondo ricette tramandate di generazione in generazione da cui si evince la giusta commistione e il tipo di invecchiamento del mosto cotto e dell'aceto di vino, originari ingredienti per la preparazione di questo prodotto.
L'Aceto Balsamico di Modena di Giuseppe Giusti e' il frutto della minuziosa osservanza delle ricette tramandate e sperimentate dai componenti della famiglia, che si sono occupati della gestione delle acetaie fin dalla loro costituzione nel 1605.
Gli insegnamenti piu' preziosi e senza tempo riguardano la scelta degli ingredienti.
La selezione dei mosti e' la prima difficile attivita' da compiere in quanto decreta la bonta' del prodotto: il nostro mosto proviene dalle uve di pregiati vigneti di Lambrusco, Trebbiano e Ancellotta di collina. I grappoli piu' adatti e integri, pigiati a freddo con il metodo della pigiatura soffice consona ad evitare la rottura dei raspi amari, vengono cotti in vasche d'acciaio dal calore controllato e costante, che hanno sostituito gli antichi calderoni di rame. Attraverso questo lungo procedimento l'acqua contenuta evapora ed il mosto e' pronto per essere messo a riposare in botte insieme a parti di aceto di vino di elevata qualita'. Ottenuto dalla fermentazione acetica del vino, l'aceto forte invecchia lungamente in barriques fino a possedere pregiati profumi, colore ambrato ed equilibrata acidita' che infondera' all'Aceto Balsamico di Modena.
Il segreto piu' importante, tuttavia, e' nell'aggiunta finale: una buona dose di Aceto Balsamico gia' lungamente invecchiato nelle nostre acetaie secolari, in grado di donare agli aceti appena nati una base solida che li aiutera' a crescere nel migliore dei modi.
Il lento affinamento in botte completa l'opera e si fa artefice delle principali caratteristiche di questo bene prezioso; il tempo, infatti, garantisce la nascita dell'equilibrio agro dolce nel sapore, dell'essenza olfattiva balsamica tipica e della colorazione bruno carico e lucente che esso deve avere.
Per raggiungere questo obiettivo la famiglia Giusti si affida alla sua antica acetaia composta da barili di eredita' vinaia e da una collezione storica di botticelle che risalgono ai secoli scorsi: 1800, 1700 e anche 1600. L'eta' delle botti in cui l'Aceto Balsamico invecchia e' una prerogativa importantissima in quanto solo gli antichi legni sanno donare agli aceti gli aromi di cui sono intrise.
"Qualita' delle uve, bonta' dei legni e tempo" dunque, sono da sempre le condizioni per ottenere il buon Aceto Balsamico Giusti.

Cenni Legislativi

Il primo riconoscimento ufficiale del prodotto e della sua tipicita' risale al 1933, anno in cui il Ministero delle Politiche Agricole ha concesso formale autorizzazione a produrre quello che era chiamato "Aceto Balsamico del Modenese", ma si e' dovuto attendere il 12 Febbraio del 1965 per ottenere una legislazione ad hoc sull'"Aceto Balsamico di Modena", denominazione qualitativa in quell'anno riconosciuta, in cui i produttori e i consumatori hanno potuto trovare reale tutela.
Il D.P.R. n. 162, ha per la prima volta regolato il settore fissando le norme cardine per la "Repressione delle frodi nella preparazione e commercializzazione di vini, mosti e aceti" e per la "Regolamentazione di aceti ed agri". Il 12 dicembre 1965, sulla Gazzetta Ufficiale e' stato inoltre pubblicato il Disciplinare relativo alle "Caratteristiche di composizione e modalita' di preparazione dell'Aceto Balsamico di Modena".
L'osservanza delle prescrizioni contenute nel Disciplinare di Produzione e' garantita da ispezioni annuali delle aziende da parte del "Consorzio Aceto Balsamico di Modena" e dal CSQA, ente di certificazione riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
Non puo' sfuggire, tuttavia, che gli Aceti Balsamici oggi in commercio sono tra loro molto differenti in termini di caratteristiche organolettiche: cio' e' spiegato dal fatto che il Disciplinare di Produzione, prima citato, fissa i requisiti minimi che l'aceto deve avere per essere denominato tale, ma lascia la possibilita' ai produttori di creare aceti di diversa qualita' e fisionomia al di sopra di questo limite minimo. 
La famiglia Giusti produce cinque qualita' differenti di Aceto Balsamico, ma sulla base degli insegnamenti degli avi e dell'esperienza maturata garantisce uno standard che si posiziona molto al di sopra dei requisiti minimi ed e' riconosciuto come uno dei migliori tra gli Aceti Balsamici.
Attualmente il Consorzio Aceto Balsamico di Modena e' impegnato a conseguire la registrazione quale I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) per garantire il rispetto della tipicita' del prodotto e per la salvaguardia delle attivita' dei produttori.

Aceto Balsamico Tradizionale di Modena

Metodi di produzione

La Consorteria di Spilamberto, associazione culturale che da anni ormai si fa carico di mantenere viva la tradizione di questa particolare categoria di Aceto Balsamico e a salvaguardarne le caratteristiche originali, ci fornisce la piu' felice definizione di "balsamico della tradizione" (Camera di commercio di Modena 1976.)
"Il vero Aceto Balsamico Tradizionale e' prodotto nell'area degli antichi domini estensi ed e' ottenuto da mosto d'uva cotto; maturato per lenta acetificazione, derivata da naturale fermentazione e da progressiva concentrazione mediante lunghissimo invecchiamento in serie di vaselli di legni diversi, senza alcuna addizione di sostanze aromatiche. Di colore bruno scuro, carico e lucente, manifesta la propria densita' in una corretta, scorrevole sciropposita'. Ha profumo caratteristico e complesso, penetrante, di evidente, ma gradevole ed armonica acidita'. Di tradizionale ed inimitabile sapore dolce e agro ben equilibrato, si offre generosamente pieno, sapido con sfumature vellutate in accordo con i caratteri olfattivi che gli sono propri.".

L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena nasce dunque da un procedimento simile ma allo stesso tempo molto diverso da quello dell'Aceto Balsamico di Modena. L'utilizzo esclusivo di mosto cotto come materia prima, infatti, consente al produttore di poter dedicare moltissimi anni alla cura di questo aceto prima che esso possa dirsi pronto per diventare l' "oro nero di Modena".
Il mosto cotto deve essere messo a riposare in "batteria", una serie di cinque o sette botticelle di capacita' differenti posizionate in modo crescente e composte ognuna da un legno differente: di norma rovere, castagno, ciliegio, ginepro, frassino e gelso. Ognuno di questi dona all'aceto la sua particolare essenza naturale e grazie all'antichita' delle botticelle della famiglia Giusti altresi' gli aromi di aceti centenari.
Tutti gli anni, in autunno, il nostro maestro acetiere insieme ad uno dei componenti della famiglia, mette rimedio al naturale calo per evaporazione dell'aceto di ogni botte osservando la regola dei "rincalzi e travasi": rincalza dunque ciascuna botte con parte dell'aceto presente nella botticella che la precede fino al ripristino del livello originale dell'ultima, quella piu' grande, con mosto cotto della vendemmia dell'anno precedente lasciato accuratamente acetificare nella botte "madre".
Col trascorrere degli anni, l'esperienza insegna mai meno di dodici, si compie un singolare processo biologico che e' alla base della formazione delle caratteristiche organolettiche dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena: in un ambiente ideale come il caldo e umido sottotetto, in cui le acetaie sono ubicate, gli zuccheri del mosto si trasformano in alcool per opera dei lieviti e gli acetobatteri eseguono l'ossidazione dell'alcool etilico in acido acetico.

Tuttavia al di la' della conclusione del processo di trasformazione del mosto in aceto, e' noto come maggiore e' il tempo dedicato all'invecchiamento in botte di questo balsamo, maggiore sara' la sua bonta' e il suo pregio.
L'assaggio e l'analisi sensoriale rappresentano i piu' tradizionali e sicuri metodi per carpirne le caratteristiche organolettiche tipiche e valutare cosi' il momento ideale in cui prelevare, come vuole la tradizione, una modica quantita' dalla botte minore, senza mai svuotarla completamente.
Scorrevole sciropposita', profumo persistente con spiccati sentori balsamici, gradevole acidita' e bouquet caratteristico dei legni utilizzati;
sapore dolce ed agro ben amalgamato sono le caratteristiche ideali da ricercare perche' si possa parlare di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Cenni Legislativi

Nel 1983 con l'emanazione del D.M. del 5 aprile, Lo Stato Italiano ha finalmente dato protezione all'"Aceto Balsamico Tradizionale di Modena" riconoscendo la denominazione di origine e individuando nelle province di Modena e Reggio Emilia i confini territoriali per la sua produzione. Il 17 aprile del 2000 l'"Aceto Balsamico Tradizionale di Modena" ha ottenuto ufficialmente la Denominazione di Origine Protetta.
La qualita' e la bonta' di questo prodotto e' certificata da controlli periodici sulla conduzione delle acetaie da parte del "Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale" che supervisiona l'operato dei produttori e verifica l'osservanza delle prescrizioni contenute nel Disciplinare di Produzione.
Sulla base di questo documento, l'Aceto Balsamico Tradizionale prelevato dalle botti deve essere analizzato e testato da una commissione di esperti assaggiatori che valutano la maturita' dell'aceto e la presenza di tutte le caratteristiche necessarie a renderlo tale. Ove l'esame abbia esito positivo, il Consorzio stesso provvede all'imbottigliamento nella boccetta creata appositamente da Giugiaro che rimanda alla forma del "matraccio", apposito bicchiere per l'assaggio in acetaia.

Testi tratti dalla sezione "CENNI SULL'ACETO BALSAMICO DI MODENA" del sito ufficiale.

Ricette..

Per guardare tutte le video-ricette preparate con l'uso dell'Aceto Balsamico di Modena Giusti visita il sito ufficiale nella categoria "RICETTE".

Video..

Per guardare tutte i video dedicati all'Aceto Balsamico di Modena Giusti visita il sito ufficiale nella categoria "VIDEO".

Ed ora vi mostro subito il pacchetto ricevuto..



Apriamolo insieme..







All'interno:
  • Aceto Balsamico di Modena Giusti Classico Champagnotta;
  • Tappo dosatore Gran Deposito Aceto Balsamico Giuseppe Giusti Modena dal 1605;
  • Penna Gran Deposito Aceto Balsamico Giuseppe Giusti Modena dal 1605.

Avete visto che confezioni eleganti? Avete letto la storia e visto quanti riconoscimenti ha ricevuto questo particolare Aceto Balsamico preparato secondo tradizione Giusti? Io non vedo l'ora di provarlo!

Nei prossimi giorni preparerò per voi, gustosissime ricette golose e conosceremo insieme altri dettagli sull'Aceto Balsamico di Modena ricevuto.

Quindi, se siete delle persone creative e se volete sperimentare insieme a me delle ricette originali e sfiziose con l'utilizzo dell'eccellente Aceto Balsamico di Modena Giusti il mio solito consiglio è quello di continuare a seguirmi. Nei prossimi giorni le troverete online su Klacelyn blog.

E voi? Conoscevate l'Aceto Balsamico di Modena Giusti? Avete mai provato/acquistato i prodotti dei loro brand? Fatemelo Sapere in un commento!

Nel frattempo vi lascio il link diretto al sito ufficiale dell'Aceto Balsamico di Modena Giusti: http://www.giusti.it/ita/

Trovate Acetaia Giusti anche su facebook: https://www.facebook.com/AcetoBalsamicoGiusti?fref=ts

Per info: info@giusti.it

A presto!

14 commenti:

I tuoi post mi piacciono molto, sono sempre ricchi di informazioni interessanti di cui spesso non sono a conoscenza, proprio tipo in questo caso! Grazie ^_^
Adesso attendo le tue ricette ^_^

niccina said...

ottimo...ho avuto modo di provalo!

il tuo blog e' come leggere un libro... alla fine della review e' come se conoscessi il prodotto...
mai usato ma come sempre mi fido dei tuo consigli

Mari Andri said...

ha ragione serena.,..
sei sempre molto chiara e dettagliata :)

web74 said...

deve essere buono anche non ho ben capito come e con cosa si abbina aspetto dei tuoi suggerimenti ;)

Grazie a te! ^_^ Gentilissima, per le ricette stay tuned ;)

Davvero eccellente..credo sia questa la parola giusta per definirlo! ;)

Grazie Serena, fidati! :)

hahaha troppo buone Mari! :)

Stay tuned e saprai tutto! :)

micolcirid said...

L'aceto balsamico è un piacere! Certo la qualità deve essere eccellente! Ho avuto modo di provare questo prodotto e penso sia veramente eccezionale!

w modena.

Concordo Micol! :)

hahahah Nik! ;)